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Giustizia per George Floyd!

Le lacrime che gli rigavano il volto durante l'arresto
Ora sono fiamme che corrono in ogni strada degli States
e il sangue della miseria erge barricate nelle alte città
per ricordarci che la legittima rabbia è una forma di Giustizia.

Here are your berries: Grapes of wrath
Sono i frutti marciti del vostro odio suprematista,
quello che voi avete generato con la diseguaglianza capitalista
odio che puzza di inequality, the other side of “American Dream”.

Ricordate che per ogni ingiusta goccia di sangue versata
avrete presto o tardi una risposta, una fiamma di Furore
del Fuoco Popolare in rivolta, di chi ha sempre e solo subito:
l'altra faccia, quella reale, dell'America.

Faccia sporca del fango dell'umiliazione dei moderni schiavi
del duro lavoro sottopagato e perso per l'ennesima crisi sistemica
che va a ingrossare le fila dell'Esercito Disoccupato
questa volta riversato in una nuova Route 66: la Rivolta.

Quella faccia sporca del fumo delle città, ma pulita, autentica,
una faccia non sfregiata dalle ingiustizie commesse per denaro
non contaminata dal plastico mito sacro Hollywoodiano
bensì una faccia reale, con una bocca che schiuma di fame.

Fame di pane e di riscatto, vena che pulsa, sete di giustizia.
Contro l'oppressione subita in questa e in ogni vita,
oppressione di classe, di razza, di censo, di casta, di genere,
di nazionalità, di sesso, di un'altra umanità.

La discriminante ha il suo perno fondante sulla gerarchia,
concetto fittizio e fuorviante che ha nel potere capitale il proprio baricentro
e il primo fondamento su cui basare ogni pretesto, ogni giustificazione
al proprio agire incontrastato, di dominio coloniale.

Chi sta al vertice della gerarchia è da sempre a torto qualificato superiore
poiché portatore di “falsi miti di progresso”,
fra ultrascienze e tecnologie che annichiliscono l'umano;
Tale piramide noi la dobbiamo abbattere.

Gerarchia di sangue di lignaggio o di lavoro subordinato
sfruttato rubato mal retribuito,
gerarchia di sottomissione per ogni corpo che non si omologa
agli schemi di produzione utilitaristica tanto cari al potere padronale.

Identità di genere come le varie forme di orientamento sessuale non conformate
al volere del dominio reazionario borghese incentrato sul ciclo produttivo industriale
e di quello di dominio dello sviluppo tecnico post-industriale
che richiede sempre nuove braccia-lavoro da utilizzare.
Minoranze schiacciate che non hanno mai voce nei torvi capitoli della storia,
popoli disarmati, bombardati, deboli, e minoranze oltraggiate.
Ma se queste minoranze si uniscono diventano numero formidabile,
la maggioranza proletaria che, figlia di incuria, disinteresse, marginalizzazione, si riscatta.

Ella guiderà la Nuova Armata del Riscatto Trans-Nazionale, Socialista,
Umanista, Interspecista, Antirazzista, Transfemminista
contro l'ordine gerarchico anti-egualitario non richiesto, non votato, mai voluto
che fa dell'Umano una macchina serva con gradi di sottomissione
come diramazioni, radici di un albero che è l'ora di abbattere.


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Hey! White hit squad cop,
poliziotto squadrista blasonato e tutelato dall'ordine costituito,
questa volta ti è andata male.
Quel ghigno che hai stampato in faccia
di chi è abituato sempre a farla franca
con lo sfoggio d'un distintivo e d'una divisa abusata
ti è stato finalmente tolto
insieme a quell'immunità che ti permetteva di infrangere
la stessa legge che eri deputato a difendere.

E che mi dici di quella divisa da te ostentata
di confezione privilegiata
condensata di quel suprematismo wasp
da invasione imperialista?
Questo tuo presunto vantaggio ha ormai l'ora contata:
il nostro caro american E.T. è sanguinario e veste modello
europeo caucasico e nei ritagli di tempo
“telefona casa” richiamando la madrepatria:
questa vecchia Europa malandata con sogni coloniali e miti d'invasione
fra poeti santi e divini esploratori, marinai profeti scultori e benpensanti naviganti
ha ormai stancato.

Il Gengis Khan d'Europa
si proietta nella conquista del Nuovo Mondo
in un'orda sanguinaria è lui il forestiero nella terra indigena
ma importerà manodopera da altri continenti per lavorarla.

E poi c'è chi dice che la proprietà non è un furto?
“Frutto diretto ed onesto del duro lavoro
d'investimenti sacrifici scommesse
legittime speculazioni, rischi e acquisti”.
Credete davvero che abbiamo dimenticato la guerra ladra
d'usurpazione e la carne massacrata a colpi di fucile?

Carne che ha lasciato scie rosse nell'acqua dei fiumi e nelle verdi valli,
dal Big Sandy Creek, ove giacquero corpi di bambini inermi,
fino al Rio della Plata, violato dai conquistadores spagnoli
non meno spregevoli degli anglosassoni.

Ma che vi importa? Quel sangue non era il vostro,
ma di un popolo arretrato che aveva al suo arco
solo rudimentali frecce per rispondere.
E voi che esportate Democrazia e progresso
a forza di massacri stupri e baionette...
Voi, popolo avanzato, ve lo ricordate il sangue nativo?

Era lui a correre libero a cavallo nelle valli,
dove non vi erano nuvole di diossina TCDD,
PFAS nelle acque dei Grandi laghi,
né fiocchi di neve assembrate di polvere
d'amianto a imbiancare tetti e prati,
né funghi atomici a catalizzare le nubi del cielo,
a rubare lo scenario al sole.
Allora in quei luoghi vi era solo Natura e Libertà.







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